25/6, A Berna la 9a conferenza europea di Sociologia dello Sport

…e nel dopocena anche i Sociologi accademici diventano tifosi!

Tra lattine di birra e tavolette di cioccolato, a fine giornata anche i Sociologi accademici si rilassano e, complici le semifinali dei Campionati europei di calcio, si trasformano in tifosi. È accaduto in questi giorni a Berna: l’Università della capitale federale svizzera infatti ha ospitato dal 20 al 23 giugno la 9° Conferenza internazionale dell’Eass, l’Associazione europea dei Sociologi dello sport, la quale quest’anno aveva scelto come tema dei propri lavori Sport in Globalised Societies. Changes and Challenges (http://www.eass2012.ch).

Oltre 150 relazioni sono state presentate in inglese –l’unica lingua ufficiale del convegno– da altrettanti docenti e ricercatori provenienti dai più importanti Istituti di ricerca europei nel campo della Sociologia dello sport; oltre una ventina provenivano pure da altri continenti, perfino dal Giappone, dalla Nuova Zelanda, dal Canada e dal Brasile. Hanno poi introdotto i lavori di ogni giornata relazioni tenute da figure di chiara fama, come Joseph (“Joe”) Maguire (Loughborough University, GB), Rudolf Stichweh (Uni.Lucerne, CH), Marijke Tasks (Uni.Windsor, CAN) e Loïc Vacquant (Uni.California, USA).

La 9a conferenza è stata poi caratterizzata da due importanti novità. La prima è stata la consegna degli attestati di merito ai giovani ricercatori (YRA): due diplomi ed un primo premio –quest’ultimo vinto da Claudia Klosterman (CH) per il suo studio su Changes in German sport partecipation, il quale si è imposto tra molti candidati per la sua ineccepibile impostazione metodologica e per le considerazioni anche in prospettiva storico-politologica (le differenze nella pratica sportiva a seguito della divisione nel dopoguerra in due Germanie) che ha saputo trarre da una imponente mole di dati raccolti. Ai tre vincitori è stata consegnata una targa, un premio in denaro e l’abbonamento alla rivista Ejss–European Journal for Sport and Society, edita da Waxmann (Münster-New York) e diretta da un Comitato scientifico espresso dall’Eass (http://www.zssw.unibe.ch/ejss).

La seconda novità è stata l’elezione del direttivo dell’Eass per il prossimo biennio. All’italiano Nicola Porro (Uni. Cassino e Lazio meridionale), che ha meritoriamente presieduto l’associazione negli ultimi due anni, è subentrato il belga Jeroen Scheerder (Uni. Lovanio), mentre la svedese Kim Wickman (Umeå University) ne sarà il Segretario generale fino al 2014.

Ridotta nel numero ma decisamente qualificata e pluridisciplinare è stata la presenza italiana. Oltre a Nicola Porro hanno presentato relazioni Antonio Mussino (Roma “La Sapienza”), A.Maria Pioletti ed Eugenia Porro (Val d’Aosta), Enrico Michelini (Torino e “E.Karls” di Tübingen, D), Pietro Palvarini e Simone Tosi (Milano Bicocca), e Stefano Martelli (Bologna “Alma Mater Studiorum”).

La conferenza ha avuto una struttura scientifica complessa, perché articolata in gruppi tematici e in sessioni, talora pluri-disciplinari, che si sono svolte contemporaneamente in 6 aule; il tutto è stato retto con indubbia capacità organizzata dal Comitato locale presieduto dal Prof. Siegfried Nagel, che ha imposto una svizzera regolazione dei tempi, però mitigata da continue attenzioni –molto apprezzate le distribuzioni di cioccolatini e caffè, che hanno allietato le necessarie pause tra i lavori.

A riaffermare poi la dimensione continentale dello sport ha provveduto il calendario dei Campionati europei di calcio. Le serate della 9a conferenza Eass hanno coinciso infatti con tre importanti gare del torneo Uefa: Rep.Ceca-Portogallo (0-1), Spagna-Francia (2-0) e Germania-Grecia (4-2) –quest’ultima decisamente la più animata, causa il tifo rumorosamente espresso dai numerosi studenti dell’Istituto di Scienze dello Sport di Berna, i quali sono svizzeri ma di lingua e cultura tedesca.

Berna è stata, dunque, un’importante tappa per la costruzione di una Sociologia dello Sport europea. L’invito fatto dal Presidente uscente Porro, quello di pensare non solo lo sport dal punto di vista sociologico, ma pure la Sociologia dal punto di vista dello sport europeo, in questi giorni è divenuta realtà. È il modo migliore per rispondere alle sfide della globalizzazione, che non è solo disorientamento e crisi mondiale, ma è pure un’occasione per riscoprire le radici dello sport, quale importante eredità comune ai popoli europei, e su queste basi costruire un migliore avvenire per il continente intero.

Scarica il comunicato stampa in formato .DOC

Informazioni sempre aggiornate sugli eventi si possono trovare nel sito web dello SportComLab dell’“Alma Mater” all’indirizzo: http://sportcomlab.edu.unibo.it.

Stefano Martelli
Ordinario di Sociologia generale presso la Facoltà di Scienze Motorie
Delegato del Preside per la Comunicazione sportiva

Per ulteriori informazioni riguardanti l’evento è possibile contattare la Dott.ssa Giovanna Russo [facmot.sportcomlab@unibo.it]

 

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