2/5, Benessere, sport e società

Ancor oggi, lo sport è considerato cosa banale, socialmente irrilevante. Ne parlano tutti, nei bar e sugli autobus, quindi non è una cosa “seria”, da persone “importanti”. Eppure basta esaminare i dati sui praticanti lo sport e le attività fisiche in Italia –sono oltre 33 milioni nel 2011, dice l’Istat–, o anche chiedersi quanti spettatori abbiano seguito in tv l’amichevole di calcio Brasile-Italia –ben 8.545.000 spettatori, ovvero il 29,06% di share, precisa l’Auditel–, per rendersi conto che lo sport è il fenomeno sociale più aggregante nel nostro Paese. Perché, allora, non trattarlo seriamente come merita, ad esempio parlarne in maniera comunicativa ma su fondamenti scientifici, così come si fa in tutti i Paesi industrializzati del mondo?

La Sociologia dello sport e della comunicazione, assieme alle altre Scienze delle Attività fisiche e sportive presenti in oltre 30 Università italiane e in più di 80 Corsi di laurea di 1° e di 2° livello, da tempo ha dato e continua a dare un contributo conoscitivo specifico sui vari aspetti di questo «fenomeno sociale totale» (Marcel Mauss). Ad esempio la Sociologia si interroga criticamente sui valori dello sport; sulle opportunità professionali e lavorative che per i giovani si aprono in questo campo dello sport e delle attività fisiche (fitness, wellness, ecc.); sui processi di globalizzazione che accompagnano e che seguono i mega eventi sportivi, come i Mondiali di calcio e le Olimpiadi; sulle trasformazioni generate dal «triangolo Sms», la nuova struttura sociale da poco emersa e che collega lo sport con i media e le aziende sponsor, e la pubblicità dei loro prodotti e servizi; e su molto altro ancora. Nelle contaminazioni, sovrapposizioni, intersezioni di sistemi sociali diversi –economia, diritto, cultura, società– lo sport diventa un ambiente di processi educativi e socializzanti, un’istituzione sociale radicata ed una fonte perenne di miti, simboli ed oggetti culturali.

Di questi argomenti si parlerà giovedì 2 maggio dalle 9:00 alle 11:00 presso l’Aula ‘Federico Fellini’, in via Angherà 22, Rimini, nel corso di un workshop sul tema «Benessere, sport e società», a presentazione dell’agile volume, scritto da Ivo Stefano Germano (docente di Giornalismo sportivo e di Sociologia del giornalismo presso l’Università del Molise), dal titolo: La società sportiva: significati e pratiche della Sociologia dello sport, edito da Rubbettino, 2012.

Il workshop sarà aperto dai saluti delle Autorità, i Professori Giovanni Matteucci, Direttore del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, ed Erica Leoni, Presidente del CdL in Attività motorie per il Benessere, entrambe strutture dell’“Alma Mater” con sede a Rimini. Seguiranno gli interventi di Stefano Martelli, Ordinario di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi, che si interrogherà sul rapporto tra sport e salute, problematizzando i luoghi comuni che circolano; e di Luca Guizzardi, Ricercatore nel medesimo settore, la Sociologia dei processi culturali e comunicativi, il quale offrirà spunti di riflessione sui grandi eventi sportivi come circuiti di doni simbolici. Alle due relazioni seguirà il dibattito, cui presenzierà l’Autore, che poi risponderà alle domande degli intervenuti.

Il workshop è organizzato dallo SportComLab – Laboratorio di Comunicazione sportiva dell’“Alma Mater”- Università di Bologna.

Scarica il C.S. in formato .DOC

Scarica il programma dell’evento in formato .PDF

Stefano Martelli

Ordinario di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi presso i CdS in Scienze Motorie

Per ulteriori informazioni riguardanti l’evento è possibile contattare il Dott. Gabriele Ferri [vocescienzemotorie@unibo.it]

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