Verso una nuova idea di società: interazioni sociali e la pratica sportiva creano l’Europa del cambiamento

Sport e attività fisica come terreno di incontro fra i popoli europei, ma anche prisma che rifrange diversità culturali e modelli di socializzazione differenti, tali da rendere così vario e affascinante il vecchio Continente. Questa è l’idea che ha guidato una decina di ricercatori di quattro Università italiane (Cassino, Val d’Aosta, Roma “la Sapienza” e Roma “Foro Italico”) nello svolgere una ricerca (co-finanziata dal Miur perché di rilevante interesse nazionale: PRIN 2008) ed ora pubblicata nel volume Lo sport degli europei. Cittadinanza, attività, motivazioni (Collana “Sport, Corpo, Società”, ed. Franco Angeli, Milano 2013). I curatori del volume –la geografa sociale Anna Maria Pioletti (Università della Val d’Aosta) e il sociologo Nicola Porro (Università di Cassino)– interverranno alla tavola rotonda, organizzata dallo SportComLab dell’Alma Mater, che si svolgerà lunedì 15 dicembre, ore 14:00 – 16:00, presso l’Aula “Berti” del Multisala “Nosadella” (v. Ludovico Berti, 2/7 – Bologna).

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I dati raccolti dall’Eurobarometro 2010 tra gli abitanti di 27 paesi europei mostrano grandi differenze nelle pratiche motorie: si va dal 35%-40% di attivi tra la popolazione nei Paesi del Mediterraneo, tra cui l’Italia, ai tassi più che doppi di attività fisico-sportiva che si registrano nei paesi del Nord Europa. Come spiegare queste profonde differenze? I quattro gruppi di ricerca, coordinati da Pioletti e Porro, hanno evidenziato i nessi esistenti fra le diverse politiche sociali, le differenti culture del corpo e del movimento, e le varie tradizioni sportive nazionali. Ne emerge un quadro inedito e, al tempo stesso, affascinante, che restituisce allo sport e all’attività fisica degli europei la funzione di cartina di tornasole del cambiamento in atto. Così, fuoriuscendo dal vestito scontato ma troppo stretto dello sport-spettacolo, le pratiche motorie assumono la dignità di occasioni formative dei futuri cittadini europei, modi per prevenire il disagio psico-fisico, mezzi per l’inclusione sociale e canali per la partecipazione sociale.

A partire da questi risultati la tavola rotonda presso l’Università di Bologna dibatterà i modi con cui sport e attività fisica siano oggi anche una questione europea. Apriranno i lavori i professori Luigi Guerra, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni M. Bertin” e Franco Merni, Coordinatore della Laurea Magistrale in STAS-Scienze e Tecniche delle Attività Sportive e consulente del CONI-Comitato olimpico nazionale. Queste Autorità porteranno i saluti delle rispettive strutture universitarie, in cui si formano i nuovi esperti nelle Scienze dell’educazione e del movimento.

Seguiranno le relazioni di Stefano Martelli, Ordinario e Docente di Sociologia dello Sport e della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Bologna “AMS”; di Nico Bortoletto, Ricercatore confermato e docente di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Teramo, e di Luigi Tronca Ricercatore confermato e Docente di Sociologia generale presso l’Università degli Studi di Verona.

Sono previsti gli interventi di Massimo Mezzetti (Assessore regionale alla Cultura e Sport); di Mauro Rozzi (Presidente regionale Uisp-Unione italiana Sport per Tutti) e di Nicola Sbetti (delegato regionale della SISS – Società italiana di Storia dello Sport).

Infine i curatori presenti risponderanno alle domande e alle osservazioni dei presenti, tra cui gli studenti che a centinaia frequentano il Corso di Sociologia Generale per la SAMS, la Laurea in Scienze delle Attività motorie e sportive. Saranno queste ragazze e ragazzi, nella loro carriera professionale, ad illustrare nei fatti come sport e attività fisica possano divenire il terreno per l’incontro e l’integrazione dei popoli nell’Unione Europea, un trampolino da cui potrà decollare un nuovo tipo di società. Sarà dunque un pomeriggio alla scoperta di una nuova Europa ma, soprattutto, di un nuovo modo di concepire lo sport e l’attività fisica di noi tutti.

 

 

Informazioni sempre aggiornate su attività ed eventi nelle Scienze dello Sport dell’Università di Bologna si possono trovare nel sito web dello SportComLab dell’“Alma Mater” all’indirizzo: http://www.sportcomlab.it.

Stefano Martelli

Ordinario di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi

presso i Corsi di Studio in Scienze Motorie dell’Università degli studi di Bologna “Alma Mater Studiorum”

Responsabile dello SportComLab-Centro Studi e Ricerche del Dip. di Scienze dell’Educazione “G.M.Bertin”

Per ulteriori informazioni riguardanti l’evento è possibile contattare il Dott. Alberto Basalù: vocescienzemotorie@unibo.it

 

 

 

 

 

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