Il Mondiale delle meraviglie: da “ITALIA’90” all’Italia di oggi Trasformazioni di calcio, media e società nel Bel Paese Un convegno alla ‘Sapienza’ nel XXV dell’unica FIFA World Cup giocata in Italia nel dopoguerra

Bologna, 19 .11.2015

Domani dalle 10 alle 18 nell’Aula Portico del Dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università di Roma “La Sapienza” (v. Salaria 113, Roma) si svolgerà il convegno “Il Mondiale delle meraviglie: da “ITALIA’90” all’Italia di oggi. Trasformazioni di calcio, media e società nel Bel Paese”.

Perché “Mondiale delle meraviglie”? Molti ricorderanno che il motto di “ITALIA’90” fu «un Paese capace di produrre capolavori»; da qui il titolo del convegno, che si terrà nel XXV anniversario dell’unica FIFA World Cup giocata in Italia nel dopoguerra.

Ma con l’espressione “Il Mondiale delle meraviglie” gli organizzatori –tre Dipartimenti di altrettante Università italiane: oltre alla Sapienza, vi è anche l’Alma Mater-Università di Bologna e l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale– hanno voluto prendere le distanze dall’immaginario corrente e ripensare criticamente a quanto avvenne in Italia nel 1990. Quello fu un “Mondiale delle meraviglie” non sul campo –molti ricorderanno che gli Azzurri, battuti ai quarti di finale dall’Argentina guidata da Diego Maradona, dovettero ‘accontentarsi’ del terzo posto–, bensì ‘fuori’ o ‘dietro’ il mega-evento sportivo.

In realtà quel Mondiale fu l’occasione per l’emergere di una inedita configurazione sociale: il ‘triangolo SMS’, che, collegando strettamente fra loro sport, media e sponsor, da allora fino ad oggi sempre più genera risorse e fa del calcio mondiale il ‘grande spettacolo’ per l’intrattenimento di miliardi di persone, e per la promozione di beni e servizi globali.

In breve nel convegno alla Sapienza numerosi studiosi, italiani ed esteri, domani discuteranno se i Mondiali di calcio “ITALIA’90” furono l’occasione in cui emerse e cominciò a ‘funzionare a meraviglia’ una inedita configurazione sociale. Quale moderna cornucopia dell’abbondanza, da allora in poi il ‘triangolo SMS’ distribuisce risorse per tutti:

  • per lo sport (in questo caso il calcio)
  • per i media (soprattutto per i proprietari dei network televisivi)
  • per le aziende sponsor (e per le agenzie pubblicitarie di cui essi si avvalgono).

Del tutto legittimo, anzi, doveroso per gli scienziati sociali sarà pertanto l’interrogarsi sulle cause che portarono all’emergere del ‘triangolo SMS’, sul suo presente e pure sull’avvenire. Il convegno pertanto non si limiterà a ricostruire il mega-evento calcistico “ITALIA’90”, ma volgerà lo sguardo fino al presente e pure cercherà di immaginare l’avvenire dei Mondiali di calcio, anche a seguito del diffondersi dei new media e di nuovi modi di vivere il calcio ‘mediato’. Un’occasione per capire i processi sociali in atto nel calcio mondiale, in dipendenza dalle trasformazioni che avvengono nella società delle comunicazioni globali.

 

Informazioni su attività ed eventi nelle Scienze dello Sport dell’Università di Bologna si possono trovare nel sito web dello SportComLab dell’“Alma Mater” all’indirizzo: http://www.sportcomlab.it.

Stefano Martelli

Ordinario di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi

presso i Corsi di Studio in Scienze Motorie e in Scienze dell’Educazione, Università di Bologna “Alma Mater Studiorum” – Responsabile dello SportComLab-Centro Studi e Ricerche del Dip. di Scienze dell’Educazione “G.M.Bertin”

Per ulteriori informazioni riguardanti l’evento è possibile contattare la Dott.sa Silvana Porro: vocescienzemotorie@unibo.it

 

 

 

2 allegati per saperne di più sull’offerta formativa dell’Uni.Bologna “AMS” nel campo delle Scienze Motorie:

 

  1. A) Le Scienze Motorie all’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”

Sono quattro i Corsi di studio che formano i nuovi professionisti nel campo delle Scienze dello Sport e dell’Attività fisica, nell’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”. Sciolta ex lege 240/2010 la Facoltà di Scienze motorie, la quale nel 1998 aveva raccoltò l’eredità del precedente ISEF (Istituto superiore di Educazione fisica), al tempo stesso trasformandolo in un vero e proprio percorso formativo universitario, dal 15 ottobre 2012 le funzioni della disciolta Facoltà sono passate alla School di Farmacia, Biotecnologie e Scienze Motorie e pure al Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, con sede a Rimini. Saranno tali strutture ad assicurare la formazione dei nuovi scienziati del movimento umano nell’Università più antica del mondo.

L’offerta formativa dell’Alma Mater nel campo delle Scienze Motorie è stata profondamente rinnovata negli ultimi anni, sia negli aspetti organizzativi, sia di contenuto, con l’istituzione di nuovi corsi di studio e con la rimodulazione degli esistenti. Nel presente A.A. 2015-2016 al 1° livello degli studi universitari è attivo da tre anni il Corso di studio in SAMS-Scienze delle Attività motorie e sportive, che è presente nelle due sedi (Bologna e Rimini); il SAMS è un CdL a numero programmato (220 posti nel capoluogo, 110 nella città romagnola), a cui si accede tramite una prova di ammissione, che si svolge ogni anno ai primi di settembre.

 

Al termine del triennio i laureati potranno iscriversi a uno dei seguenti tre Corsi di Laurea Magistrale, con sede a Bologna i primi due, e a Rimini il terzo:

  1. Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata (STAMPA);
  2. Scienze e Tecniche dell’Attività Sportiva (STAS);
  3. Management per le Attività motorie e sportive (MAMS).

 

Le Scienze motorie comprendono un ampio campo di discipline aventi per obiettivo la conoscenza del corpo umano in movimento in tutti i suoi aspetti: dalle basi biologiche della motricità, alle tecniche di allenamento negli sport; dalle attività fisiche praticate a scopo ludico, a quelle mirate al ripristino e al mantenimento della forma e della salute fisica; dal raggiungimento di elevati livelli di prestazione nell’agonismo, al mantenimento o al recupero della motricità sia nei soggetti normali sia in persone anziane ovvero portatrici di handicap. In questo campo sono inoltre incluse tutte quelle conoscenze collaterali necessarie all’educazione alla motricità e all’organizzazione socio-economica delle attività e degli eventi sportivi.

La finalità dei Corsi di studio in Scienze Motorie dell’Alma Mater è quella di acquisire e trasmettere ai giovani conoscenze approfondite nei vari campi delle attività motorie dell’uomo, per far fronte alla sempre maggiore richiesta sociale di competenze professionali in materia di fitness, di wellness e di sport competitivo (a livello professionale o amatoriale).

L’obiettivo specifico dei suddetti Corsi di studio è quello di preparare atleti, manager, educatori, ricercatori e professionisti di livello universitario, impegnati in attività finalizzate al raggiungimento e al mantenimento delle migliori condizioni di benessere psico-fisico della popolazione nei vari ambienti, così come quello di sostenere e comunicare le attività sportive a livello agonistico e competitivo.

 

 

  1. B) Dati statistici sul gradimento dei Corsi di Studio in Scienze Motorie da parte degli studenti

 

Secondo i risultati dell’ultima indagine (2015) condotta dal Censis-la “Repubblica” sul gradimento dei Corsi di laurea in Italia, i Corsi di studio [CdS] in Scienze motorie dell’Alma Mater sono tra i più apprezzati a livello nazionale. L’87,8% dei laureati a Bologna risulta infatti complessivamente soddisfatto del proprio Corso di studi, contro una media nazionale nei Corsi similari di altre Università dell’85,3%.

Nel 1° anno i complessivamente soddisfatti della qualità dell’insegnamento ricevuto sfiorano il 92%, contro una media nazionale dei Corsi di studio in Scienze motorie dell’85,3%. Il livello di soddisfazione dichiarato è elevato: chi ha risposto al questionario Almalaurea (l’80% dei 210 laureati fra CdS triennali e CdS magistrali) dà un giudizio sui Corsi di studio in Scienze Motorie decisamente positivo, sia rispetto a chi si è laureato in altre sedi, sia rispetto ai laureati triennali delle altre Facoltà di Bologna.

Altri risultati positivi sono i seguenti.

L’età media dei laureati nei quattro CdS in Scienze Motorie a Bologna è di 25,8 anni rispetto una media generale degli atenei italiani di 27,1 anni. Più di un quarto si è laureato a meno di 23 anni (27,6%,) e altrettanti si sono laureati in un’età compresa tra i 23 e i 24 anni (27,6%); solo l’ultimo quarto si è laureato a più di 27 anni, ma tra questi vi sono numerosi laureati Magistrali (22,4%). In altri termini oltre due laureati su cinque si sono laureati in corso di studi (44,8%) e un altro quinto lo ha fatto entro il 1° anno fuori corso. Quasi uno studente su cinque iscritto a un Corso di Studi in Scienze Motorie presso l’Università di Bologna AMS ha usufruito di borse di studio (19,6%), e il 3,6% ha trascorso periodi di studio all’estero usufruendo di una borsa Erasmus o di un altro programma dell’Unione europea.

Altro dato da mettere in rilievo è la frequenza molto elevata di occasioni professionali già nel corso degli studi universitari in Scienze Motorie: il 93,5% dei laureati presso l’Alma Mater ha lavorato in varie forme e a vario titolo in strutture sportive già nel corso degli studi, contro il 74,5% delle altre sedi.

In questo quadro gli studenti intervistati si dichiarano decisamente soddisfatti del corso di studi frequentato, tanto da considerare favorevolmente l’idea di iscriversi nuovamente all’Università di Bologna AMS nello stesso corso di studi per il 66,1%, e solo nel 4,8% allo stesso corso di studi ma in un’altra Università. Ben 7 laureati su 10 dichiarano poi di voler proseguire gli studi (70,2%), nella maggior parte dei casi iscrivendosi ad uno dei 3 Corsi di laurea Magistrale in Scienze Motorie offerti nelle sedi di Bologna e Rimini (30,4%), ma anche a un’ulteriore laurea triennale (12,5%), a Scuole di specializzazione post-laurea (3%), a Master universitari o a corsi di perfezionamento (8,4%) o ad altre attività di qualificazione professionale (organizzati dal CONI o altri enti) (13,1%).

Inoltre, come emerge dalla XV Indagine sulla condizione occupazionale e formativa dei laureati effettuata dal Consorzio AlmaLaurea (2015), i laureati in Scienze Motorie ad un anno dal conseguimento del titolo di 1° livello risultano occupati per il 36,2%, per l’ulteriore 23,7% al tempo stesso lavorano e studiano essendosi iscritti alla Laurea Magistrale, e per il 24,3% studiano solamente –quindi ad un anno dalla laurea solo il 15,8% circa è inoccupato o cerca lavoro. Ciò a fronte di una media nazionale rispettivamente del 27,7%, del 12,9 %, e del 41,3% [Rapporto 2015: 52, fig. 25].

Inoltre i laureati 2014 in una delle lauree in Scienze Motorie, che hanno risposto positivamente alla domanda sulla soddisfazione per il corso di studio frequentato, sono stati quasi 9 su 10 (87,1%, in crescita rispetto all’anno precedente (+6,2 punti percentuali) e di molto superiore ai corsi della stessa classe a livello nazionale (81,3%). Analogamente, i laureandi che si iscriverebbero allo stesso corso di studio nelle Scienze Motorie dell’Alma Mater sono oltre 7 su 10 (in aumento rispetto all’anno accademico precedente: +0,5 punti) e superano di molto la media nazionale (+7,1 punti %).

Per conoscere ancor meglio l’offerta formativa nell’area delle Scienze Motorie e per ricevere ulteriori informazioni sui Corsi di Studio in Scienze Motorie dell’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum” è possibile visitare il sito internet della Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze Motorie, all’indirizzo: http://www.farbiomot.unibo.it/it.

Cattura

 

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